Mettersi in Proprio: I Miti da Sfatare per Avere Successo



Oggi voglio analizzare insieme a te le "scuse" più comuni che sento quando si parla di mettersi in proprio.
Prima di tutto ritengo necessario il cambio di mentalità da dipendente ad imprenditore. Questa è, senz'altro, la parte più difficile perché se lavori per qualcun altro "vendendo" il tuo tempo, l'unico che si arricchirà sarà il tuo capo.

Ovviamente in questo articolo non ti consiglierò di mollare il lavoro da un giorno all'altro e di dedicarti all'attività imprenditoriale da subito, ma questo deve comunque rimanere un tuo obiettivo fisso.
Dunque, se hai un lavoro fisso o da dipendente, tienilo come tua fonte di reddito, ma dedica il tuo tempo libero a progettare di metterti in proprio coltivando le tue passioni e sfatando questi miti:

Come sappiamo, al giorno d'oggi il lavoro fisso è sempre più introvabile (questa situazione era già  molto prevedibile tanti anni fa) ed è ovvio che oggigiorno si senta spesso la frase "oggi non si trova lavoro". D'altronde, se si cercano lavori di 20-30 anni fa, è normale che non si trovino più. Sono cambiate tante cose, la prima fra tutte è il passaggio all'era dell'informazione che ha cambiato il nostro modo di concepire il lavoro.


La nostra società evolve sempre più velocemente e la parola più usata al giorno d’oggi è "crisi" , senza sapere che “crisi” vuol dire anche “opportunità” e ogni sorta di crisi, porta con sé anche nuove possibilità di lavoro perché si può anche guadagnare con la crisi.

“Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti” (Charles Darwin)

Perché mettersi in proprio


Fatta questa breve ma doverosa premessa, vediamo quali sono queste "scuse" che sono radicate nella mente delle persone quando  dico loro di considerare la possibilità di mettersi in proprio. Sfatiamo alcuni miti e convinzioni e vediamo perché sono dannose per la tua felicità.
Molte di queste scuse sono convinzioni sbagliate che ci hanno trasmesso gli altri (soprattutto i genitori , anche se molte volte involontariamente) e che non trovano per niente riscontro nella realtà:    

1. Sono troppo vecchio per aprire un’attività  

Se questa è la tua scusa più ricorrente, ti basterà sapere che la maggior parte degli imprenditori hanno fatto fortuna  dopo i  40 anni. Considera che i tempi sono decisamente cambiati e avere 60 oggi è come avere 40 anni mezzo secolo fa.  Qualunque sia la tua età , quindi, se ti trovi ancora in una situazione economica instabile e i soldi per te continuano ad essere un problema, hai comunque bisogno di dare una svolta alla tua vita per migliorare la tua condizione finanziaria.     

2. Non ho alcuna esperienza

In “ questo mondo" che si evolve rapidamente, aspettare di avere una solida esperienza  potrebbe farti commettere l’errore di non iniziare mai.  Se hai intenzione di metterti in proprio, devi necessariamente usare tutta la tua immaginazione,  cercare di anticipare i cambiamenti (molti sono facilmente prevedibili) e sfruttare al meglio le potenzialità del tuo cervello per "creare"qualcosa di unico! Guarda il video su come trovare i tuoi obiettivi.   

3. Sono ancora giovane per mettermi in proprio

La ricchezza non è una condizione che si raggiunge in breve tempo. E’ stato stimato, infatti, che per guadagnare il primo milione di euro ci vogliono in media 10-15 anni, mentre il secondo milione di euro sarà di gran lunga più facile da ottenere. Ovviamente questo tempo si riduce se si inizia da giovani. I giovani, essendo  già nati con i PC nelle loro case e con internet, non hanno alcun bisogno di aspettare perché la conoscenza e tutte le informazioni necessarie sono quotidianamente alla loro portata.  
Se sei giovane, quindi, sfrutta da subito questa ricchezza e le immense risorse che hai a disposizione.     

4. Non ho soldi per iniziare

Questa è un’ altra convinzione  abbastanza "antica".  Nell'epoca in cui viviamo, non c’è più bisogno di possedere una terra per potersi dedicare all'attività agricola, come non  bisogna più avere industrie e proprietà per poter avviare un'attività imprenditorialeE’ necessario avere un semplice PC, un Tablet o uno smartphone ed una connessione internet. Chiunque al giorno d'oggi può diventare ricco stando a casa propria.  Ciò che ci vuole in più è saper usare la propria mente e la creatività e gestire il lavoro da casa. Sono le uniche cose che servono davvero! 

5. Non posso rischiare perché ho una famiglia da mantenere

Questo è un ottimo motivo per  mettersi in proprio! Pensa che svolgere un’attività  per tuo conto ti permetterà di avere più tempo libero e la possibilità di offrire una vita migliore a te stesso e alla tua famiglia. In questo modo sarai più presente a casa e già questo potrebbe essere un motivo in più per cominciare da subito.  

Mettersi in proprio: tante buone ragioni


Dunque, abbiamo detto che sei hai un lavoro fisso è meglio che tu lo tenga ancora, ma durante le ore libere comincia a pensare a ciò che veramente ti appassiona, che faresti anche gratis e non vedi l'ora di farlo. Puoi creare qualcosa insieme ai tuoi amici, al tuo partner, alla tua famiglia...trovate qualche passione che vi accomuna...parlatene insieme!!!

Abbiamo capito che queste barriere sono perlopiù mentali perché moltissimi imprenditori milionari, lo sono diventati senza avere grandi capitali iniziali, ma hanno saputo investire bene, anche con l'aiuto degli altri, organizzando perfettamente il loro obiettivo e fidandosi del loro istinto.

Quello che viene chiamato "stipendio fisso", molte volte può essere solo una falsa sicurezza perché insieme a quello stipendio (che si aggira generalmente intorno ai 1000 euro) rimangono invariati anche i problemi, le spese, i costi della vita odierna ecc. 
Questa, quindi, a differenza di come si possa pensare,  non è per niente una condizione di benessere e  "mi hanno messo a posto" è una frase che detesto!
Concentrati sulle parole, analizzale e vedi che non hanno alcun senso. Ci ingannano con le parole!!!

Da alcuni studi è emerso che quasi la totalità dei dipendenti va in ufficio controvoglia e questo non è affatto strano perché anche se "non fanno niente" (e quindi è come se rubassero lo stipendio) in realtà stanno solo buttando via il proprio tempo e la propria vita, non facendo ciò che vorrebbero veramente. Basta sentire i loro discorsi mentre si è sul bus, al bar, in treno ecc.

C'è bisogno di un cambiamento, drastico e anche abbastanza veloce,chi non si adatta, sarà tagliato fuori proprio come è sempre successo nella storia dell'umanità. Funziona  in questo modo anche nel regno animale;tutto il mondo funziona così!  


Hai deciso di metterti in proprio o non sai da dove iniziare? Vuoi condividere la tua esperienza con noi? Lascia un commento e sarà utile per tutti noi...Grazie! :)




9 commenti:

  1. Non è vero che ad essere in proprio si ha più tempo, mio marito è in proprio ed è a casa solo la sera!

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    1. Buongiorno Elena, innanzitutto grazie del commento.
      Hai ragione, i liberi professionisti in realtà non hanno più tempo dei "dipendenti" perché finiscono per essere sopraffatti dal loro lavoro. Ho visto e vedo tutt'ora mio padre che pur facendo la libera professione, è tutt'altro che libero e sereno.
      Lavorare in proprio io la intendo come attività imprenditoriale e non libera professione.
      Ti spiego: La libera professione è soltanto un periodo di transizione tra il lavoro da dipendente e quello imprenditoriale.
      Quando parlo di lavoro in proprio mi riferisco quello che ti fa guadagnare anche quando "non fai niente" o dormi, cosa che il lavoro da libero professionista non ti garantisce assolutamente perché se smetti di lavorare smetti anche di guadagnare.
      Quindi un lavoro imprenditoriale può essere scrivere un libro o manuale sulle proprie passioni e perché no, sul lavoro che si è fatto per tanti anni (siccome puoi "vendere" la tua esperienza) e far si che quel prodotto, una volta fatto, non richiede più sforzi da parte tua ma ti fa solo guadagnare.
      Oppure assumere dei dipendenti che facciano buona parte del lavoro al posto tuo.
      E' importante imparare a delegare i compiti agli altri e, avendo esperienza, fare il lavoro di dirigere il tuo studio, la tua azienda, la tua società ecc.
      Scrivimi per ulteriori dubbi!
      Grazie,
      Ilie Aurel Palmaccio

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  2. Buon pomeriggio io mi sono messa in proprio a 41 anni ma non è cosi semplice, poi non ho tempo per me, e quando arrivano i conti.......e gli amici ti chiedono perché non esci piu' con lor......(hanno lo stipendio loro non capirebbero)......ammetto è bello perché sei libero, però sei legato , e da donna devo dire è dura poi trovare un uomo che comprenda il tuo lavoro .......lo dico per esperienza

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    1. Buon pomeriggio... grazie mille di questa testimonianza...
      Sono d'accoro con lei quando dice che non è facile e in effetti è proprio cosi... mettersi in proprio richiede una maggiore gestione del tempo e stare attenti a non rimanere imprigionati. Non si deve diventare "dipendenti" del proprio lavoro altrimenti è meglio quello impiegatizio.
      Posso consigliare comunque di separare per esempio il numero di telefono di lavoro con quello personale cosi da poter spegnere il cellulare quando si vuole un po di tempo per se stessi e sopratutto quando si mangia.
      La libera professione comunque è solo una fase di transito, il mettersi in proprio "vero" rimane sempre e comunque il lavoro imprenditoriale dove guadagni anche quando "non lavori".
      Ancora grazie del commento, un caro saluto
      Ilie Aurel Palmaccio

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  3. La parte che mi interessava era solo
    "Non ho soldi per iniziare", beh, e la risposta non è che mi convinca molto.
    I soldi, purtroppo, servono sempre!
    Anche solo il mettere il costo di Partita Iva e tasse da pagare subito. Se non hai un euro e nessuno che ti aiuti e neanche garanzie per prestiti, i tuoi sogni non è che possano atterrare immediatamente da quel cielo ove li ammiriamo da anni.

    Il lavoro da casa ( quando sono reali e non truffe ) non è che ti faccia avere uno stipendio per vivere e pagare un affitto. Massimo ci scappa la possibilità di coprire qualche spesa per il cibo.

    Se hai denaro, le altre scuse non reggono proprio e ti dò pienamente ragione, ma se non li hai, ti riesce veramente difficile realizzare i tuoi sogni.

    P.S.:
    io ho realizzato un piccolo sogno: pubblicare il mio libro. Ma anche qui ci son voluti soldi, anche se pochissimi veramente, ed infatti ho usato il Print On Demand. Mettiamo io sia un grandissimo scrittore: senza denaro non posso rivolgermi ad una casa editrice con E maiuscola e mettere fisicamente le copie nelle librerie e farmi una sana pubblicità per "emergere". Purtroppo.

    Un salutone a complimenti sia per il post, che per il blog che ora spulcerò. :)

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    1. Ciao Daniele,
      E' bello averti qua e leggere questo tuo commento con il quale non posso che essere perfettamente d'accordo.

      Andiamo un attimo per ordine:

      1) Hai ragione che i soldi servono sempre anche se sono davvero molte le storie di persone che sono riusciti a creare veri e propri "imperi" dal nulla. Ne esistono molti persino al giorno d' oggi anche se non se ne parla molto.

      2) Oggi è davvero molto più difficile del passato riuscire a reaizzare qualcosa di "memorabile" sopratutto nel nostro Paese dove nessun ente ti aiuta, ma anche questa è spesso usata come scusa. La parola crisi per esempio vuol dire anche opportunità.

      3) Le sfide davanti alle quali ci troviamo sono davvero tante e non abbiamo guide utili per affrontarle.

      4) Non avere soldi può essere comunque un buon motivo per darsi da fare anche se all'inizio bisogna partire dal basso e chiedere in prestito dei soldi oppure favori ad amici e conoscenti. Molte volte ci si può alleare e investire del tempo con qualcuno e poi dividere gli utili man mano che arrivano.

      5) Il lavoro da casa va' scelto attentamente perchè, come giustamente dici tu, molte offerte sono delle vere e proprie truffe e non ti fanno guadagnare un granchè ma ti fanno solo perdere tempo prezioso.

      6) Quello che intendevo dire con questo post è che molta gente usa quella del denaro come scusa perchè secondo me la mancanza di denaro deve spronare a trovare il modo per ottenerlo. E' un ostacolo e ti do' pienamente ragione ed è vero che sono in tanti in queste condizioni anche se molti ci riescono dandosi da fare e trovando tanti stratagemmi (onestamente).

      7) Per esperienza personale ti posso dire che ci sono lavori da casa seri e che ti permettono di lavorare e guadagnare con le tue passioni. Non è facile iniziare e non è neanche facile rimanere in questo campo. La passione e la forza di volontà però ripagano pienamente.

      Per finire, non posso che congratularmi con te per il tuo libro (come si intitola? di cosa parla?) e augurarti davvero tante soddisfazioni. Spero che i consigli di questo blog ti possano essere utili e se vuoi puoi integrarli o darmi suggerimenti.

      Un caro saluto,
      Aurel Palmaccio

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    2. Ciao Auriel,

      la tua risposta "in punti" mi piace davvero, soprattutto perché i punti da discutere sono diversi.

      Il punto 4 è la conclusione di realizzo dei precedenti. Vero, c'è chi è partito da zero, ma non era proprio Zero con la Z maiuscola. Come appunto scrivi tu, si è partiti sempre da qualche introito in denaro o prestato o ottenuto con lavori dove si accumulava il denaro necessario al realizzo del desiderio.

      Il problema è proprio quello: se non hai proprio introiti, se, anche con quei pochissimi introiti ( ma solo ottenuti con la tua forza ) non raggiungi la quota per realizzare un' idea? Ecco, a quel punto l' idea diventa nebbia e spesso la perdi di vista non sapendo più dove sia andata a finire. Forse è lì vicino, ma c'è troppa nebbia.

      Sai la cosa che mi fa rabbia? Che c'è chi ha invece del denaro per realizzare qualcosa, e preferisce rimanere dov'è perché ha i mezzi di sussistenza necessari senza faticare troppo ( ovviamente grazie agli altri ).
      Non è assolutamente rabbia di invidia, no, è rabbia di chi ha i mezzi, ma non li usa.
      Eh beh sì,... diciamo che è invidia va là.

      Quando hai le idee ma i mezzi mancano nonostante tu li cerchi affannosamente beh..... come se dice a Roma "te ce rode tanto er... fegato". Ce semo capiti.

      Grazie dell' augurio. Il libro è frutto di lavoro di parecchi anni dove ho (ri)studiato il Medioevo, un periodo della storia che amo, ed ambientato il romanzo.
      Il titolo è "Il Cavaliere di Ghiaccio" ( qui c'è una descrizioncina piccola ) ed affronta tutti temi d' attualità trasportati a mille anni dietro di noi.

      Se avrò suggerimenti, sarò veramente lieto di fornirteli.

      Un salutone a te e buon fine settimana!

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  4. Io uso quasi tutte queste scuse anche perchè credo siano problemi reali. Da quale bisognerebbe cominciare a convicersi del contrario? Ci sono cose troppo evidenti per dire che sono solo "miti"! Grazie per la risposta che mi darai. Ciao :)

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    1. Ciao Francesco,
      Le cose evidenti delle quali parli sono giuste da tutti i punti di vista, infatti sono cose reali e non inventate. Quello che intendo è che queste cose sono usate come scuse per non mettersi in proprio e lamentarsi in continuazione che non si hanno soldi, che non si fa un buon lavoro ecc. Ciò che ti consiglio, non sapendo la tua età, è di cominciare a pesare che non c'è un'età giusta o sbagliata per mettersi in proprio. Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi come puoi notare dalle spiegazioni che ti ho dato nell'articolo. Chiunque può iniziare da oggi, da subito. Comincia a convincerti di questo e vedrai che avrai poggiato delle solide basi per metterti in proprio e cominciare a cambiare la tua vita.

      Ti auguro successo,
      Aurel Palmaccio

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