Come Tenere a Bada le Preoccupazioni




Se hai già letto il mio articolo intitolato Attacchi di ansia, come imparare a controllarli, avrai sicuramente imparato qualche tecnica efficace per non preoccuparti troppo. Se ancora non l'hai letto, ti consiglio di farlo e poi tornare a leggere questo articolo. Nel caso tu voglia continuare la lettura, ti metto il link anche alla fine di questo post in modo che puoi assimilare qualche tecnica utile su questo argomento.

Tenere a bada le preoccupazioni non è per niente facile specialmente nel caos quotidiano pieno di impegni e preoccupazioni. Devi però svegliarti e darti una mossa per evitare che il tempo scorra e che sia tempo sprecato. Se saprai tenere a bada le preoccupazioni sarai un passo avanti agli altri, prenderai scelte migliori e ti godrai di più la vita. Non ti sembra un buon compromesso? 

Come Tenere a Bada le Preoccupazioni


Vediamo adesso nello specifico le cose essenziali da sapere per tenere a bada le preoccupazioni e smettere di preoccuparsi troppo per cose sulle quali non abbiamo alcuni potere e controllo.

Individuare se esiste un vero problema

Il primo passo è cercare di capire se c'è una soluzione al problema che ci angoscia tanto. Siccome le preoccupazioni nascono da paure e problemi che ci assillano, occorre sapere cosa possiamo fare noi. E' vero che l'essere umano è capace di cose eccezionali ma è vero anche che ci sono delle cose sulle quali non ha potere d'intervento (almeno quelle che sono già successe). 

Per tutte le altre, anche se risultano impossibili da risolvere, c'è sempre uno spiraglio che rimane aperto.  Quindi la prima domanda che devi porti, è: "posso fare qualcosa per cambiare gli eventi o li devo accettare così come sono?". Se non abbiamo soldi per comprarci una casa tutta nostra e dobbiamo vivere con i genitori, questo è un problema che può essere risolto e la tempistica dipende ovviamente molto da noi.  Anche se ci vuole tempo per mettersi da parte i soldi necessari, prima si comincia e prima si avrà a disposizione la somma necessaria.  

Altre cose, come il treno che sta facendo tardi, sono oltre il nostro potere d'intervento. Quindi, preoccuparsi di arrivare tardi e di mandare all'aria la giornata è ben poco utile. Ciò che possiamo fare è informarci sul ritardo e organizzare di conseguenza i nostri impegni, telefonare e avvisare a lavoro che arriveremo tardi o cominciare ad anticiparci il lavoro mentre si attende. 

Stesso discorso vale per la morte di una persona cara, una malattia grave o ancora la vecchiaia. Sono cose sulle quali ci possiamo fare ben poco e la cosa più brutta è che sprechiamo del tempo a preoccuparci invece di passarlo con la persona malata o anziana. Non permettere che la tristezza di ciò che potrebbe accadere ti impedisca di goderti la vita per poi pentirtene quando una persona non c'è più. 

Troppo spesso sento dire: "non sono stato abbastanza vicino ai miei genitori/nonni", "se mi fossi comportato meglio forse le cose sarebbero andate diversamente" ecc.. Evita che queste cose accadano anche a te!

Capire che la maggior parte delle preoccupazioni non sono reali

Altro passo fondamentale è capire che la maggior parte delle cose che ci provocano ansia non sono affatto reali ma frutto della nostra  immaginazione. Per fare un esempio, è capitato a tutti di temere un colloquio di lavoro o un esame all'università e di stare in ansia nonostante si era sicuri del lavoro o della promozione. 

Il fatto è che anche persone altamente qualificate in lista per un posto sono in ansia, anche lo studente più bravo è un po' preoccupato, perché questo? Perché hanno tutti, abbiamo tutti paura degli imprevisti, ovvero delle cose al di fuori del nostro controllo.  Se è vero che non esistono certezze sugli avvenimenti futuri è vero anche che è inutile preoccuparsi pensando a tutte le cose brutte che potrebbero accaderci nella vita. 

Ragionare in questo modo ci fa perdere il contatto con la realtà e cominciamo a delirare. Oltretutto, ci deconcentriamo e facciamo cose molto stupide. Ecco perché, se non si sanno tenere a bada preoccupazioni ed ansia per un colloquio, si finisce per balbettare, fare una pessima figura e perdere il lavoro tanto sperato. 

Il danno maggiore non è essere bocciati ad un esame ma andare avanti con la convinzione che non siamo realmente capaci di fare qualcosa e la paura ci bloccherà anche la prossima volta. Devi renderti conto che la maggior parte delle cose che pensi non succedono mai o quasi mai; il problema è che le persone ansiose si focalizzano solo sulle cose brutte che succedono anche se sono 1 su 100. 

Per tenere a bada le preoccupazioni ti consiglio di fare una lista delle maggiori preoccupazioni che hai oggi riguardo una cosa, un incontro, un esame, un genitore, un figlio, un collega ecc.. e tenere questo foglio con te fino a quando non si è concluso l'evento che ti mette in ansia. Dopodiché valuta quante di quelle cose sono successe realmente! A questo proposito ti consiglio di leggere questo libro che io ho trovato veramente illuminante.

Vivere la vita con più leggerezza

In un articolo che ho letto sul blog Vita Libera, è spiegato perché è importante e come vivere la vita con più leggerezza per tenere a bada le preoccupazioni. In questo punto voglio elencarti alcuni consigli che puoi integrare leggendo il post originale.

1. Il primo passo che viene consigliato è quello di distinguere ciò che è davvero importante dalle cose inutili e fuorvianti. Questo vuol dire dare la giusta importanza agli eventi. Se una situazione ci preoccupa più di un'altra, è bene dare a questa la priorità e cercare di risolverla utilizzando le tecniche di risoluzione dei problemi (definizione, organizzazione, obiettivo, soluzione). 

Non bisogna pensare a nient'altro se non a risolvere quel problema che tanto ci assilla (un banale litigio con un collega può aspettare). Questo perché altrimenti faremo tutto male e sarà facile fare un passo falso e prendere decisioni affrettate.


Le domande da porsi sono quindi: "questa cosa è davvero importante per me?", "quanto influenza il mio presente e quanto influenzerà il mio futuro?, "se non la risolvo adesso, cosa succede?, "sono nella condizione di poterla affrontare subito?"

2. Il secondo passo che suggerisce l'articolo di Vita Libera riguardo la scelta di vivere la vita con più leggerezza è quello di non rendere le cose più grandi di quanto sono realmente ovvero non ingigantire i problemi. Per tenere a bada le preoccupazioni occorre capire che i problemi sono cose che ci poniamo nella nostra testa e che dobbiamo imparare a gestirli come tali. 

Osservando un bambino o un animale vediamo che non si preoccupano troppo del futuro e che per loro è importante vivere nel momento presente riuscendo a goderselo fino in fondo.  Se un bambino ha un giocattolo nuovo, penserà solo a giocarci e non va in camera sua a riflettere a come si sentirà quando quel giocattolo sarà rotto. Un gatto che gioca con un gomitolo, non penserà a cosa farà quando il gomitolo si sfilerà tutto e non rotolerà più così bene. 

E' importante allora godersi anche il momento e non ingigantire i problemi anche se la nostra mente tenderà a farlo. Il motivo è che la nostra mente cerca di difenderci dai pericoli futuri cercando di analizzare, in base alle esperienze passate, cosa potrebbe succedere. Ma questo, al giorno d'oggi è un po' eccessivo in quanto nessuno di noi è in pericolo di vita, deve cercare il cibo oppure un luogo caldo e riparato per la notte e per non essere attaccato dagli animali feroci. 

3. L'ultimo punto è quello lasciare andare un po' le cose e pensare meno. Questo vuol dire che non devi per forza tenere tutto sotto controllo. E' bene ogni tanto lasciarsi andare e farsi trasportare dalla corrente, fidarsi del proprio intuito e delle proprie capacità senza essere terrorizzati dalla paura di sbagliare.  

Può capitare di sbagliare e questo potrebbe accadere sia che ti preoccupi sia che non lo fai. E' bene non focalizzarsi troppo sui problemi specialmente quelli passati. E bene lasciarsi guidare anche dai sentimenti e non solo dalla razionalità; in questo modo si tengono a bada anche l'ansia e le preoccupazioni.


Bene, in questo articolo abbiamo visto alcuni passi fondamentali per tenere a bada le preoccupazioni; come accennato nell'introduzione, ti consiglio di leggere il mio post "Attacchi d'ansia: come imparare a controllarli". Per completare le tecniche efficaci su questo argomento puoi anche leggere questo post sulle tecniche di rilassamento per ridurre lo stress. 

Se hai trovato questo articolo utile puoi condividerlo sui tuoi profili social con i tuoi amici e/o lasciare un messaggio qui sotto con un commento, un consiglio e qualche altra tecnica utile. Grazie!

Risorse per approfondire:






1 commento:

  1. Ben detto. Spesso le preoccupazioni sono frutto dei nostri pensieri e a volte pensiamo troppo e agiamo troppo poco.
    Quindi sprechiamo molte energie in quelle che volgarmente vengono chiamate "pippe mentali" e non ci godiamo il presente.

    RispondiElimina

Lascia qui il tuo commento!